nov 13, 2011

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Il cuore non è sufficiente lo United dura un tempo

Il cuore non è sufficiente lo United dura un tempo

Pallamano Tedesco paga le assenze e gli acciacchi

BOLOGNA UNITED  BRESSANONE PROVVEDI

JUNIOR FASANO: Cedro, De Santis 3, Giannoccaro 2, Kokuca 6, Lusverti 2, Messina, Beharevic 7, Bobicic 1, Rubino 7, Sirsi, Ostuni, Pignatelli 2, Marino 1, Colella. All. Dumnic.

CARISBO UNITED: Bar, Michele Rossi, Montalto 2, Kazic 9, Toschi 1, Pisani 2, Carlos German Rossi, Pedretti, Provvedi 4, Corni 1, Pesaresi, Garau, Simiani, Stabellini 3. All. Tede­sco.

Arbitri: Cosenza e Schiavone.

Note: primo tempo 15-10.Minuti di esclusione: Junior Fasano A; Cari-sbo United k. Rigori: Junior Fasano 3/4; Carisbo United 1/4.

PECCATO. Peccato perché la Cari­sbo United gioca, in Puglia, un ot­timo primo tempo senza racco­gliere nulla o quasi. Peccato per­ché ora la classifica si fa veramen­te grigia soprattutto per il succes­so, un po’ a sorpresa, di Ancona, in casa, su Brixen.

Situazione grigia anche perché, venerdì, l’United debutterà da­vanti alle telecamere della Rai, ma lo farà a Bolzano contro quella squadra che, fino a questo mo­mento, non ha incontrato ostaco­li.

Ma torniamo alla partita che inizia con un pizzico di tensione. Gli screzi della semifinale tricolore di qualche mese fa si concretizzano in un lungo striscione: «Bologna la rossa di vergogna. Ore 19 lezio­ne di civiltà».

C’è solo lo striscione, però, perché la partita fila via liscia con l’United che, pur tra mille difficoltà — l’assenza di Matteo Bellotti e Francesco Provvedi al rientro do­po lo stop per i problemi alla spal­la—, gioca bene. E lo fa con i pro­pri giovani, alcuni dei quali dei ra­gazzini del 1994. Gioca bene il Bologna e senza paura, ma sbaglia troppo. Sbagliando anche dalla li­nea dei sette metri se è vero che, il primo tempo, si chiude con tre er­rori per altrettante conclusioni.

AL RIPOSO con un divario anco­ra colmabile, l’United si lascia via via andare. Fasano tocca rapida­mente anche il +10 dopo tredici minuti, 24 a 14.

Il problema più grosso resta la classifica che si fa pesante, non tanto per la sconfitta dell’United — che contro Fasano ha una tradi­zione negativa —, quanto, piutto­sto, per la vittoria dell’Ancona che rimescola ulteriormente la co­da.

Una situazione che i rossoblu po­trebbe risolversi se e solo se il Bo­logna riuscirà a gestire con calma e serenità questo momento, recu­perando gli acciaccati (Bellotti in questo momento è fondamentale) e confidando nell’esperienza dei giocatori più stagionati, dal portie­re Bar al montenegrino Kazic, senza dimenticare Montalto e ca­pitan Zaniboni, atteso al rientro nelle prossime settimane dopo un lungo stop per infortunio. Le altre gare: Teknoelettronica Teramo-Planet Win Conversano 29-33; Intini Noci-Bozen 29-35; Pressano-Metallsider Mezzocoro­na 24-21; Trieste-Ambra 26-24; Luciana Mosconi Ancona-Forst Brixen 27-23.

La classifica: Bozen 18; Trieste 15; Forst Brixen, Junior Fasano, Pressano e Planet Win Conversa­no 12; Intini Noci 9; Teknoelet­tronica Teramo e Luciana Mosco­ni Ancona 6; Ambra e Carisbo Bo­logna United 3; Metallsider Mez­zocorona 0.

 (Alessandro Gallo da il Resto Del Carlino,  foto Gianni Schicchi)

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